Un parere sul museo della casa di Dante di Firenze

Avendo un pomeriggio libero a Firenze io e la mia ragazza abbiamo deciso di visitare il museo della casa di Dante sito in Via Santa Margherita 1.
Che dire? Le aspettative erano poche, già la stessa casa di Dante la si può tranquillamente classificare come presunta tale (individuata da una commissione i cui risultati furono oggetto di controversie) e certo il museo non mostra chissà quali pretese, ma si possono comunque spendere ulteriori parole.

Anzitutto non si tratta propriamente di un museo su Dante, bensì più sul periodo vissuto da Dante anche se vi sono alcuni punti dedicati alla Commedia piacevoli (come la stessa presente in versione integrale su di una parete).

Sarò sincero, il materiale davvero interessante si conta sulle dita di una mano.  Nonostante questo abbiamo avuto la fortuna di vedere la mostra temporanea (6 dicembre 2017 – 6 marzo 2018) “Le strisce sensibili e l’Inferno dantesco” dell’artista pistoiese Sauro Sabatini che, pur risultando forse un po’ ripetitiva, presentava comunque alcuni quadri davvero carini.

Grande delusione il negozio/libreria (che al giorni d’oggi piace tanto chiamare bookshop) dove il materiale in vendita era poco, caro e quasi esclusivamente in lingua inglese: in un museo su Dante, mi aspetto di poter comprare scritti di Dante!

Il costo del biglietto è di quattro euro (la riduzione a due è per bambini, gruppi scolastici e pochi altri), a parer mio da abbassare per via del poco offerto (anche solo a tre euro).
Un museo magari carino per scuole elementari/medie, ma non molto rilevante per altri, bella però la struttura (restaurata da Giuseppe Castellucci, criticato da vari studiosi).

Tuttavia non mi sento di sconsigliare totalmente la visita, ma sarebbe necessario un adeguamento del prezzo e sicuramente, un ampliamento del negozio.