Basta con questa moda idiota delle foto nei musei

In questi ultimi giorni io e la mia ragazza abbiamo girato alcuni musei, per la precisione siamo stati al museo della Casa di Dante, alla Galleria degli Uffizi, entrambi a Firenze e al Palazzo Blu di Pisa.
In tutti e tre i casi un problema comune: una folle quantità di persone a fotografare qualsiasi cosa con il telefonino (spesso senza minimamente prestare reale attenzione agli oggetti in mostra!).

Ora, mi chiedo, l’andare in un museo non dovrebbe proprio avere come obiettivo il vedere qualcosa dal vivo e non in fotografia?
Perché ormai è così, tutto si vede filtrato dallo schermo di un telefonino, non è possibile guardare con i propri occhi.
Per quale motivo gustarsi la Venere del Botticelli o i folli virtuosismi di Escher? Meglio qualche scatto fatto in pochi secondi, spesso con inutili e fastidiosi flash, da condividere sui vari Facebook e Instagram di turno.

Al 90% della gente lì dentro non importava nulla dell’arte. Nella loro testa vi era solo il numero di mi piace che avrebbero totalizzato caricando le fotografie di queste loro uscite intellettuali.

E se da un lato posso rallegrarmi del fatto che è anche grazie a questa massa che i musei riescono a mantenersi, dall’altro penso alla difficoltà riscontrata nel visitare le mostre, causa non-morti che fieramente preferivano delle fotocamere ai propri occhi.

Contenti loro.