[Fumetto] Massimo Ginatempo & Daniele Schintu – L’invasione dei Soviet Zombies

Oggi voglio parlarvi di un fumetto particolare che ho acquistato incuriosito e senza ben sapere cosa mi sarei ritrovato fra le mani.
L’Invasione dei Soviet Zombies, come ci viene detto alla primissima pagina, nasce per “fare satira”, per “prendere per il culo contemporaneamente i fascisti e i comunisti”, compito difficile visti i tempi che corrono? Indubbiamente anzi, oserei dire necessario visto i tempi che corrono.

Dovuta premessa: non sono assolutamente un esperto di fumettistica.

Parto subito con il dire che i disegni di Daniele Schintu mi sono piaciuti davvero tanto, sicuramente un grande punto a favore.

Il fumetto si presenta come una critica a quello che in molti chiamano pensiero unico, il quale viene rappresentato con dei non-morti controllati da una base lunare che combattono al grido di “ce lo chiede l’Europa”, “ponti non muri”, “sessisti”, “fascisti”,…
Non usano queste parole a seguito di una riflessione, di uno studio, di un’analisi, ma semplicemente perché vengono programmati per farlo.

Ad opporsi a questa invasione abbiamo l’Italia del Primo Ministro Gabriele D’Annunzio (vederlo in questo ruolo è spettacolare, va ammesso) con Benito Mussolini a capo di un battaglione i cui componenti altro non sono che caricature di diverse identità regionali del Bel paese.

La storia scorre molto (forse troppo) veloce viste le sole trenta e poche più pagine e pur facendo sorridere, non l’ho vista decollare nel vero senso della parola.

A L’invasione dei soviet zombies va riconosciuto il merito di aver preso un tema scomodo e una figura come quella di Mussolini e di averci condensato un fumetto.
Quanto poi abbia senso l’uso della figura del duce in questa un variante “antistorica” è altro discorso.

Si parla tanto di libertà eppure si è sempre pronti a zittire chi la pensa in modo diverso o semplicemente, vuole realizzare qualcosa di diverso.
Dal canto mio sono una persona non violenta e pacifista che ne ha anche troppe da dire contro Mussolini e il fascismo, ma vedere il suo personaggio in questa veste caricaturale certo non mi ha creato alcun disturbo.
Non lo ha fatto perché anzitutto non ho paura dei morti, come troppi ai giorni nostri e soprattutto, perché credo nella piena libertà nel contesto non violento.
Insomma ci sono presunti artisti che si permettono di defecare in piazza della Signoria a Firenze dopotutto.
Hanno la libertà di farlo e di chiamarla arte e gente come me ha la libertà di schifarsi e scriverci sopra articoli.

Non ha senso stare a gridare al “sessista” quando si hanno stupratori che restano privi di una punizione adeguata.
Non ha senso gridare al “fascista” quando si è i primi a limitare e voler limitare le libertà delle persone.
Non ha nemmeno senso parlare di “ponti non muri” quando non si conoscono i problemi di certe popolazioni e non si è nemmeno interessati ad aiutarle (ma la frase buonista di turno fa molto più effetto).

Proviamo a ragionare con la nostra testa e non programmati come i non-morti di questo fumetto perché, altrimenti, gli estremismi non faranno che aumentare.

Ma allora L’invasione dei soviet zombies mi è piaciuto? Mi ha strappato qualche sorriso, belli i disegni, importante il tema, però non mi ha fatto impazzire, ma sono contento che abbia la libertà di esistere.

E che questa libertà possa andare avanti per sempre verso pubblicazioni simili e opposte, valide o meno, ma che siano i lettori a giudicare senza l’approvazione etica da parte di terzi.