Chi sono

Sono nato nel 1993 in Alessandria (Lissandria in piemontese).

L’identità piemontese ha sempre giocato un ruolo fondamentale per me e con lei lo studio delle lingue storiche di questa particolare Regione (italiano, piemontese, franco-provenzale, francese e occitano).
La difesa di queste (così come la loro promozione) è oggi un mio grandissimo impegno.

Fondamentale, va ammesso, è stata anche la presenza della mia ragazza, toscana, con la quale ho avuto modo di scoprire realmente la bellezza della parlata italiana (o forse, più correttamente, toscana).
L’italofonia in generale (slegata da qualsiasi contesto e soggetto politico) è diventata, con il tempo, una mia grande passione.
Fra i miei impegni quello di combattere l’uso e abuso di anglicismi e in generale, prestiti linguistici.

Sono anche un grande appassionato di programmi a codice aperto (open source) che utilizzo dall’età circa di 13 anni e che tutt’ora tento di supportare attraverso donazioni, traduzioni e divulgazione (purtroppo sono un pessimo programmatore).

Parlando di alimentazione, sono vegetariano e la tutela dei diritti degli animali è una mia grande battaglia.

Ho anche diversi progetti musicali e sono un fotografo, i miei lavori sono ovviamente disponibili su questo sito.

Prima di concludere va anche citata la mia passione per la filosofia e per il pensiero di personaggi come Voltaire e Descartes. Il deismo stesso, slegato da qualsiasi religione rivelata, è per me qualcosa di fondamentale.

Di più sul mio pensiero politico

Politicamente sono a favore dell’esistenza di uno Stato decentralizzato e minimale (non necessariamente uno Stato nazione) il quale ha come funzione il fornire i servizi essenziali alla popolazione, con una tassazione ridotta al minimo, lasciando enorme spazio all’iniziativa privata.
Penso che le leggi statali vadano emanate tramite democrazia diretta e che le comunità debbano aver modo di autoamministrarsi.
Lo Stato deve anche essere neutrale e contro ogni forma di guerra, favorendo piuttosto l’autodifesa dei singoli e mai la guerra.

Condivido il principio di non aggressione secondo il quale viene condannata qualsiasi aggressione all’individio e alla propria proprietà privata e lo estendo anche agli animali rendendoli degni di piena tutela.
Entro i limiti del principio di non aggressione sono quindi a favore della totale legalizzazione di qualsiasi attività che condivida o meno, ma che non faccia male a terzi, come le droghe e la prostituzione.
Credo infatti che ciò che riteniamo sbagliato vada combattuto con l’informazione e non con il proibizionismo (che verrà sempre aggirato).

Sostengo l’importanza fondamentale della riservatezza (privacy) e credo che l’uso di software libero sia lo strumento perfetto per poter tutelar se stessi al meglio. Sono anche favorevole alle criptovalute.

In conclusione penso che il confronto sia la chiave per una vita migliore.
Superare quindi le categorie giudicando le persone singolarmente e non a gruppi è fondamentale per poter instaurare discussioni e quindi arricchire e arricchirsi.

Ignorare, evitare o combattere chi la pensa diversamente da noi è davvero stupido perché non fa altro che isolare ancor di più e ingrandire le divergenze.

È sicuramente importante che le differenze e le tipicità esistano e vengano valorizzate, ma nel mutuo rispetto e mai e poi mai nell’odio.